Corso HACCP a Varese: ATS ha fatto 846 controlli in sei mesi. I tuoi addetti sono pronti?

Cuoco in giacca nera che indossa un guanto monouso in una cucina professionale

Una mattina, nel tuo bar entra un tecnico di ATS Insubria senza avvisare. Guarda come lavora chi sta al banco, poi apre il manuale di autocontrollo e cerca la formazione del personale. Se stai cercando un corso HACCP a Varese, parti da qui: chi dei tuoi addetti l’ha fatto, e quando?

Il corso HACCP serve a chi prepara, serve, confeziona o trasporta alimenti. Il nostro dura 4 ore, con un aggiornamento di 2 ore, e si fa nella sede di Solbiate Arno, in videoconferenza o presso la tua azienda. In Lombardia la legge non fissa le ore e non chiede un attestato: chiede al titolare di formare, addestrare e aggiornare il personale (L.R. 33/2009, art. 126, e Reg. CE 852/2004, Allegato II, capitolo XII). L’attestato, conservato insieme al manuale di autocontrollo, è la prova più semplice di averlo fatto.

Dove si fa il corso HACCP in provincia di Varese

Hai tre strade.

  • In aula nella nostra sede, in Via Primo Maggio 8 a Solbiate Arno: da Gallarate sono 10 minuti d’auto, da Varese 15.
  • In videoconferenza, comoda se hai persone su più turni o più punti vendita.
  • Presso la tua azienda, che sia a Varese, a Gallarate, a Busto Arsizio o in un altro comune della provincia. Si lavora sui tuoi locali, sulle tue attrezzature e sulle tue procedure.

Chi deve farlo nel tuo locale

Tutti quelli che manipolano alimenti, anche se non cucinano: il cuoco, il pizzaiolo, il banconista, chi confeziona in laboratorio, chi dà una mano solo il sabato (sì, anche lui). Vale anche per te, se tocchi gli alimenti.

Chi gestisce il piano HACCP, di solito il titolare o un responsabile, deve avere una formazione adeguata sui principi del sistema (Reg. 852/2004, Allegato II, capitolo XII, punto 2).

Per chi trasporta o immagazzina senza manipolare, la nota della Regione Lombardia del 13 marzo 2009 chiede almeno un livello informativo, per esempio istruzioni su come mantenere le temperature, quando da quella persona dipende la sicurezza del prodotto. Il nostro corso è aperto anche a loro.

Il corso HACCP riguarda l’igiene degli alimenti e non sostituisce la formazione sulla sicurezza dei dipendenti, che ha regole sue: la trovi nell’articolo sul corso sicurezza sul lavoro a Varese e Gallarate.

Quando va fatta la formazione

La legge regionale in vigore, la L.R. 33/2009, chiede di aggiornare il personale ma non fissa una scadenza. I due anni che senti ripetere venivano dalla L.R. 12/2003, poi abrogata proprio dalla 33/2009.

Contano i cambiamenti in azienda. Un nuovo dipendente va formato prima di metterlo sugli alimenti, oppure affiancato e controllato finché non fa il corso. E se arriva un macchinario nuovo, chi lo usa va formato subito: hai comprato un abbattitore, e da quel giorno il tuo addetto deve sapere come usarlo senza rischi per gli alimenti.

Cosa guarda ATS Insubria quando entra

Nei primi sei mesi del 2026 il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione di ATS Insubria, che copre le province di Varese e Como, ha fatto 846 controlli su 647 imprese. Due su tre riguardavano la ristorazione, il 22% il commercio. Le attività alimentari del territorio sono 16.959 e i controlli, audit a parte, arrivano senza preavviso.

Il bilancio pubblicato non dice quante irregolarità riguardassero la formazione. Dà però il quadro complessivo: 85 sanzioni amministrative, 240 prescrizioni da sistemare entro una data e 25 chiusure di attività.

Sulla formazione, l’art. 126 della L.R. 33/2009 dice a chi controlla di verificare l’adeguatezza delle procedure formative, guardando soprattutto i comportamenti degli addetti. La nota del 2009 aggiunge che la formazione si verifica con la documentazione nel manuale di autocontrollo, senza entrare nel merito di chi l’ha tenuta e dove. Quindi ti servono due cose: l’attestato agli atti e un addetto che al banco lavora come ha imparato.

Se i requisiti di igiene dell’Allegato II non sono rispettati, formazione compresa, la sanzione va da 500 a 3.000 euro. Se mancano le procedure di autocontrollo basate sull’HACCP va da 1.000 a 6.000 euro (D.Lgs. 193/2007, art. 6). Per il quadro completo c’è la guida al corso HACCP in Lombardia.

Cosa fare da qui

Oggi puoi fare una cosa semplice: scrivi su un foglio i nomi di chi tocca gli alimenti e, accanto, la data dell’ultima formazione. Le caselle vuote sono il tuo punto di partenza. Poi guarda chi usa macchine arrivate dopo quella data.

Forum Global Service lavora dal 2010. Siamo un centro di formazione AIFOS, certificati UNI EN ISO 9001, 14001 e 45001, e abbiamo seguito oltre 1.700 clienti. Oltre al corso HACCP ci occupiamo del manuale di autocontrollo e del resto degli adempimenti di sicurezza, con un solo referente e un calendario delle scadenze.

Per date e prezzi chiamaci allo 0331 985333 o compila il modulo nella pagina del corso HACCP.

Domande frequenti

Quanto dura il corso HACCP a Varese?
Il nostro corso dura 4 ore e l’aggiornamento 2 ore. La legge lombarda non fissa un numero di ore.
Dove si fa il corso?
Nella sede di Solbiate Arno, in Via Primo Maggio 8 (da Gallarate sono 10 minuti d’auto, da Varese 15), in videoconferenza o presso la tua azienda.
L’attestato HACCP è obbligatorio in Lombardia?
La formazione è obbligatoria (L.R. 33/2009, art. 126, e Reg. CE 852/2004). La legge non chiede un attestato: è la prova più semplice di averla fatta, da conservare insieme al manuale di autocontrollo.
Ogni quanto va aggiornato il corso HACCP?
La L.R. 33/2009 chiede di aggiornare il personale ma non fissa una scadenza. Un nuovo dipendente va formato prima di metterlo sugli alimenti, oppure affiancato e controllato finché non fa il corso. Se arriva un macchinario nuovo, chi lo usa va formato subito.
Chi deve fare il corso in un bar o in un ristorante?
Chiunque manipoli alimenti, anche se non cucina e anche se dà una mano solo il sabato. Chi gestisce il piano HACCP deve avere una formazione adeguata sui principi del sistema.
ATS Insubria può controllare senza preavviso?
Sì. Nel primo semestre 2026 ha fatto 846 controlli su 647 imprese tra le province di Varese e Como, audit a parte senza preavviso. Due su tre riguardavano la ristorazione.

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Fonti: L.R. Lombardia 30 dicembre 2009, n. 33, art. 126 (e art. 133 per l’abrogazione della L.R. 12/2003); Regolamento (CE) n. 852/2004, Allegato II, capitolo XII; D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 193, art. 6; Regione Lombardia, nota del 13 marzo 2009, prot. H1.2009.0009511; bilancio semestrale di ATS Insubria riportato da SaronnoNews, 16 luglio 2026.

Contenuto realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

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