In ogni officina c’è un muletto e c’è chi lo guida. Chiedi al titolare chi può farlo e di solito risponde con due o tre nomi. Chiedigli poi quando scade l’attestato di ognuno e quasi sempre segue una pausa: la data sta in un cassetto, o su un foglio che non guarda nessuno.
Questa guida risponde alla domanda che conta: cosa deve avere ogni operaio che sale sul carrello. Il patentino muletto come documento di legge non esiste. Si chiama abilitazione alla conduzione dei carrelli elevatori, è obbligatoria per chiunque guidi il carrello (art. 73, comma 5, D.Lgs. 81/08) e dal 24 maggio 2025 è regolata dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha sostituito quello del 2012. Si ottiene con un corso di 12 ore (8 di teoria e 4 di pratica per un tipo di carrello), vale 5 anni e si rinnova con un aggiornamento di almeno 4 ore di pratica, in presenza. Controllare che siano tutti in regola spetta a te, non all’operaio.
Cosa dice la legge sul patentino del muletto
Il carrello elevatore rientra tra le attrezzature per cui serve una abilitazione specifica. Lo stabilisce l’articolo 73, comma 5, che rimanda a un accordo tra Stato e Regioni per elencarle e fissare i corsi. Il primo accordo è del 22 febbraio 2012. Il nuovo, il n. 59/CSR del 17 aprile 2025, in vigore dal 24 maggio 2025, lo ha abrogato e ha allargato l’elenco ad altre macchine, per esempio i carriponte e i caricatori per la movimentazione dei materiali.
Il dovere del datore di lavoro sta nell’articolo 71, comma 7: le attrezzature che richiedono conoscenze particolari vanno riservate ai lavoratori incaricati, che hanno ricevuto informazione, formazione e addestramento adeguati. Quindi non basta che l’operaio “sappia guidare” perché lo fa da vent’anni. Serve l’attestato, e serve che sia valido il giorno in cui sale sul carrello. Il resto dei tuoi obblighi lo trovi nella guida al Dlgs 81 08.
Cosa deve avere ogni operaio che sale sul carrello
Cinque cose, da poter mostrare su carta.
| Cosa serve | Come lo dimostri | Riferimento |
|---|---|---|
| Abilitazione valida | Attestato del corso, con la data di fine corso. Scade dopo 5 anni | Art. 73, comma 5, Accordo 2025 |
| Addestramento sul carrello che usa davvero | Registro dell’addestramento fatto sul tuo mezzo, con data e firma | Artt. 71 e 73 |
| Incarico scritto | Lettera che indica chi può guidare quale carrello | Art. 71, comma 7 (lavoratori “incaricati”) |
| Idoneità alla mansione, se il DVR la prevede | Giudizio del medico competente | Art. 41 |
| Comprensione dell’italiano | Verifica fatta dall’ente all’inizio del corso, per i lavoratori stranieri | Accordo 2025 |
Una riga che nessuna tabella di legge scrive: l’elenco degli abilitati, con la data di scadenza accanto a ogni nome, deve stare dove lo guardi tu. Più sotto trovi come tenerlo.
Come è fatto il corso: ore, moduli e prova pratica
Il corso base dura 12 ore se l’operaio deve abilitarsi su un solo tipo di carrello. Sono 8 ore di teoria, che comprendono la parte giuridica e normativa, la tecnologia, i componenti, la manutenzione, i comportamenti e i rischi, e 4 ore di pratica: riconoscimento dei componenti, guida su un percorso con coni e prova finale. Se in azienda hai più tipi di carrello, per esempio un elettrico e uno a braccio telescopico, la parte pratica si allunga. Per ottenere l’attestato si superano un test di verifica e la prova pratica sul carrello.
Dal 2025 c’è una regola che molti ancora non conoscono: i corsi sulle attrezzature si fanno in presenza fisica. Secondo le FAQ ministeriali sull’Accordo non sono ammessi né l’e-learning né la videoconferenza, nemmeno per la teoria. Nel 2012 era diverso. Se trovi in rete un “patentino muletto online”, per la legge attuale quell’attestato non abilita.
Quando scade il patentino muletto e come si rinnova
L’abilitazione vale 5 anni. Per rinnovarla serve un corso di aggiornamento di almeno 4 ore dedicate alla parte pratica, sempre in presenza. I cinque anni partono dalla data di conclusione del corso scritta sull’attestato, anche se è stato rilasciato prima del 2025. Per ogni operaio ti serve quindi una sola data: quella sull’attestato più cinque anni.
Il giorno dopo la scadenza quella persona non è più abilitata e non deve guidare il carrello fino all’aggiornamento. Se sono passati molti anni, chiedi all’ente di formazione se basta l’aggiornamento o conviene rifare il corso intero. Gli attestati rilasciati con il vecchio Accordo restano validi se il corso rispettava per intero i contenuti di quello attuale, come precisano le FAQ ministeriali. Se hai un dubbio su un attestato vecchio, portalo al check-up che trovi in fondo.
Cosa rischia il titolare se un operaio guida senza abilitazione valida
I momenti in cui lo scopri sono due. Il primo è il controllo: se un ispettore trova al volante una persona senza abilitazione valida, la violazione dell’articolo 71, comma 7 è un reato punito con l’arresto o con l’ammenda, a carico del datore di lavoro e del dirigente (art. 87, comma 2, lettera c). È un procedimento penale, non una multa da pagare.
Il secondo è l’infortunio. Un muletto può investire una persona o schiacciarla contro uno scaffale. Se qualcuno si fa male, in processo si guarda chi guidava, con quale abilitazione e chi aveva il dovere di controllarlo. Con l’attestato scaduto, a quella domanda non hai una risposta da mettere sul tavolo. Se poi viene accertata la responsabilità penale del datore di lavoro, l’INAIL, dopo aver pagato l’infortunato, può chiedere all’azienda il rimborso.
La carta da sola non basta. Nella sentenza di Cassazione n. 16359/2026 il DVR esisteva, ma parlava solo di un generico rischio di investimento, senza dire quali cautele adottare e in quale ordine. Sono stati condannati sia il titolare sia il suo consulente.
E se il muletto lo guidi tu? Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 1 del 23 gennaio 2020, ha chiarito che il divieto vale anche per il datore di lavoro che usa personalmente l’attrezzatura: se non sei abilitato, non devi salire. La sanzione dell’art. 87 è scritta per i lavoratori, ma il divieto resta.
Come tenere sotto controllo le scadenze senza cassetti
Basta un foglio con una riga per operaio: nome, carrello su cui è abilitato, data di fine corso, data di scadenza, data in cui hai prenotato l’aggiornamento. Tienilo dove lo guardi tu ogni trimestre, non nella cartella che apre solo l’ufficio personale. Allega la copia dell’attestato e la lettera di incarico.
Prenota l’aggiornamento almeno sei mesi prima della scadenza. Gli ultimi mesi sono quelli in cui tra ordini, ferie e posti disponibili si corre, e se l’attestato scade con le consegne in ritardo, il carrello resta fermo. Se un ispettore ti chiede chi guida il muletto, il foglio risponde in dieci secondi.
Cosa fare da qui
Se leggendo hai pensato a un operaio di cui non sai la scadenza, parti da lui. Forum Global Service ha sede a Solbiate Arno, in provincia di Varese, e lavora dal 2010. Siamo un centro di formazione AIFOS, certificati UNI EN ISO 9001, 14001 e 45001, e abbiamo seguito oltre 1.700 aziende. Il nostro corso per addetti al carrello elevatore si svolge in due giornate, una da 8 ore di teoria e una da 4 di pratica, nella nostra sede o presso la tua azienda, sempre in presenza. Il nostro metodo si chiama Presidio Sicurezza: sopralluogo in azienda, formazione sul campo con verifica che sia stata capita, un calendario delle scadenze che teniamo noi e un unico referente per corsi, DVR, RSPP, antincendio, DPI e medicina del lavoro.
Per iniziare c’è il check-up sicurezza gratuito: porta gli attestati degli operai che guidano il carrello e ti diciamo chi è in regola, chi scade e quando conviene prenotare l’aggiornamento. Il check-up non sostituisce il corso. Ti dice dove sei scoperto e quanto tempo hai, e poi la decisione resta tua.
Domande frequenti
Quante ore dura il corso per il patentino muletto?
Ogni quanto si rinnova il patentino muletto?
Il patentino muletto si può fare online?
Chi paga il corso: l’azienda o l’operaio?
Il patentino del muletto vale anche per la PLE o per la gru?
Un operaio appena assunto con il patentino di un altro datore di lavoro può guidare il mio muletto?
Il corso fatto prima del 2025 è ancora valido?
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Fonti: D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 su Normattiva (artt. 37, 41, 71, 73, 87); Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, n. 59/CSR, in vigore dal 24 maggio 2025, e FAQ ministeriali sull’Accordo; Ministero del Lavoro, interpello n. 1 del 23 gennaio 2020; Corte di Cassazione, sentenza n. 16359/2026.
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